lunedì 20 dicembre 2010

Coltivavano marijuana davanti alla sede dei carabinieri

FIRENZE - Stavano coltivando sul terrazzo di casa sei piantine di marijuana ma non sapevano che, di fronte alla loro abitazione, c’ è la sede dei (Nas) dei carabinieri.
Coltivavano marijuana davanti alla sede dei carabinieri
I due, cittadini cubani di 26 e 29 anni, sono stati denunciati dai militari. Ai carabinieri è stato sufficiente attraversare la strada e bussare alla porta dei due cubani, che sono apparsi pure un po’ sorpresi: «Credevamo che coltivare cinque piante fosse lecito – hanno spiegato ai militari – Ne buttiamo via una e tutto torna in regola».

”Basta controlli”, si presenta quasi nuda per protestare contro i body scanner

Tammy Banovac è la donna del momento, la sua protesta all’aeroporto di Oklahoma City sta facendo il giro del web.
''Basta controlli'', si presenta quasi nuda per protestare contro i body scanner
Il famoso chirurgo si è presentata al check in in lingerie di pizzo nero e con il suo cane sulle gambe, seduta comodamente su una sedia a rotelle. La donna ha voluto così protestare contro le nuove norme di sicurezza che tra body scanner e controlli manuali stanno diventando troppo invadenti. Infatti, le perquisizioni corporali di molti agenti sembrano simili ad atti di violenza sessuale.

“Dottor morte” ancora vivo:pervenute 21 lettere a un dottore ebreo

I carnefici del nazismo sono ancora vivi e non solo nell’ideologia che trasmettono: il famoso “Dottor morte” sembra essere ancora vivo e a testimoniarlo, sono le 21 lettere spedite a un dottore ebreo.
"Dottor morte" ancora vivo:pervenute 21 lettere a un dottore ebreo
Il Dottor morte nella vita si chiama Aribert Heim, medico nei campi di concentramento di Buchenwald e Mathausen e che secondo la famiglia sarebbe morto nel ’92 a causa di un cancro; diverse ricerche sul suo conto dicono abbia lavorato come ginecologo fino al ’62 e dopo esser stato scoperto, fuggì in America Latina e poi in Egitto; proprio qui sono state pervenute sue tracce a causa di queste 21 lettere spedite al dottor Robert Braun successive al ‘92, nelle quali spiega di non aver partecipato agli esperimenti compiuti sui prigionieri, poiché,in qualità di medico, era assolutamente fedele al giuramento di Ippocrate. In realtà la pena che grava su di lui è quella di aver compiuto interventi senza anestesia, di aver asportato organi a pazienti sani e di aver sperimentato sui pazienti veleni e farmaci per testare la loro efficacia. Ora il suo ritrovamento ha il peso di 300mila euro per chiunque riesca a catturarlo per grazia dei governi di Germania e Austria. Per ora le piste di indagine sembrano confuse da due indizi: il primo risale al 2006 dove diverse ricerche portarono a sospettare che si trovasse in Cile, la seconda nel 2009 quando una tv tedesca,parlando del caso Heim, confermava la morte avvenuta nel ’92 per cancro per mezzo di un certificato di morte e della testimonianza del figlio. Nonostante tutto, il caso è ancora aperto.

Ricercato va a telefonare alla stazione di polizia. Arrestato.

Volere telefonare a casa è un desiderio legittimo, e non c’è niente di male in questo.
Ricercato va a telefonare alla stazione di polizia. Arrestato.
Se si è un ricercato, però, sarebbe bene usare qualche prudenza, come ad esempio evitare di usare una cabina telefonica della stazione di polizia.
Un accorgimento che però il 23enne Nathan Alan Bramlag di Eugene, Oregon, non sembra avere messo in atto.
Il giovane infatti era ricercato per rapina ma non si è fatto problemi a recarsi ad una cabina telefonica posizionata presso l’ingresso della stazione di polizia per fare una telefonata casa, per quanto possa essere stato spinto nel gesto anche dal fatto che, con il diffondersi dei telefoni cellulari, le cabine telefoniche sono sempre meno.
Sfortunatamente per lui, però, l’agente in servizio di sorveglianza lo ha visto nello schermo delle telecamere a circuito chiuso utilizzate per monitorare l’area, e lo ha riconosciuto. Il giovane è stato così arrestato ancor prima che finisse la telefonata.

Partorisce per strada: Google Street View la immortala

L’immagine in questione ha fatto il giro del mondo via web, e sono molti gli utenti che hanno voluto protestare contro l’ennesimo caso di “istante rubato” a una vicenda del tutto personale, che invece è stata resa pubblica a livello internazionale.
Partorisce per strada: Google Street View la immortalaNell’immagine in questione è possibile osservare tre persone stese a terra: una donna è sorretta da un’altra persona alle spalle, e una terza aiuta il bambino a vedere la luce.
In seguito all’accaduto di Wilmersdorf, in Germania, centinaia di migliaia di tedeschi hanno chiesto di far sparire le loro abitazioni dalle immagini delle mappe di Google e un intero paese ha chiesto di essere oscurato.
In qualunque caso i gestori della piattaforma interattiva hanno deciso di sostituire il fotogramma, con una immagine maggiormente consona e appropriata per la visione in prima persona della cittadina di Wilmersdorf.

Venduto il primo computer Apple a 210.000 dollari

Il primo computer Apple in assoluto, Apple-1, il computer che iniziò la rivoluzione dei “personal” realizzato da Steve Jobs e Steve Wozniak nel garage dei genitori, è stato venduto all’asta al prezzo di 210.000 dollari.
Venduto il primo computer Apple a 210.000 dollariAd oggi, esistono ancora solo 200 esemplari dell’originale Apple-1, lanciato nel 1976. Il suo processore è 1000 volte meno performante di quello di un iPad, e ha una memoria di 8KB (540.000 volte meno della dotazione standard di un computer Apple moderno), ma il prezzo di vendita è risultato 425 volte superiore al prezzo storico di vendita, che negli anni ‘70 era di 666,66 dollari.
Il computer è stato messo all’asta e comprato da un collezionista privato italiano, Marco Boglione, appassionato di computer e collezionista di modelli storici di calcolatori. “La prima volta che ho sentito l’idea del personal computer è stato da Marco” spiega Francesco Boglione, fratello dell’acquirente.
Presente all’asta c’era anche Steve Wozniak, programmatore di proporzioni bibliche che ha contribuito in modo fondamentale alla fortuna della Apple. Secondo Wozniak, l’asta è stato un momento storico per il suo lavoro, specialmente se si considera che all’asta erano presenti altri esemplari di tecnologia informatica, come Enigma, la macchina di codifica tedesca usata in periodo nazista, e gli scritti del famoso matematico britannico Alan Turing, uno dei fondatori dell’informatica moderna.
“Oggi il mio cuore stava impazzendo alla vista dei documenti di Turing e della macchina Enigma vicino all’Apple-1″ ha affermato Wozniak. “E’ stato davvero un passo importante, anche se non mi sembrava così importante quando l’ho progettato. Ho molta ammirazione per il gentiluomo che l’ha comprato”.
La vendita dell’Apple originale dimostra un interesse crescente sulla storia della tecnologia informatica, e rende chiari i progressi compiuti in questo campo negli ultimi 30 anni. Al giorno d’oggi, il sistema Apple-1 non sarebbe in grado di far funzionare neanche una percentuale minuscola delle applicazioni di un normale personal computer. Era rivestito di legno, e costruito nel garage di casa, transistor per transistor, con in mente un sogno: creare il primo computer per uso domestico della storia.
“Prima dell’Apple-1, occorreva assemblare la propria scheda madre ed essere in grado di saldare” afferma Julian Wilson della casa d’aste Christie’s. “E’ il precursore dell’iPod, dell’ iPad e dell’iPhone. Era fuori dagli schemi. L’eredità della Apple può essere connessa a questo modello, e da quanto ne sappiamo ne sono stati prodotti circa 200, dei quali un quarto sopravvive ancora”.
Apple-1 è stato il primo computer pre-assemblato ad essere mai prodotto, e fa gola a musei e collezionisti, disperati per la difficoltà di ottenere un esemplare del personal computer. Boglione è riuscito ad acquistarlo con tanto di imballaggio originale, manuale di istruzioni, e lettera firmata da Steve Jobs.
“Non solo ha l’imballaggio e i manuali originali, ma anche una lettera di Steve Jobs” spiega Wilson. “Pare sia stata scritta per rispondere alle domande dei clienti su quali monitor e tastiere avrebbero dovuto utilizzare. Al tempo il computer costava 666,66 dollari, e l’interfaccia per le cassette costava 75$”.

Assange libero, ma rimarrà in carcere

Una settimana dopo esser stato arrestato a Londra per rispondere delle accuse di stupro e molestie in Svezia, il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha ottenuto la libertà su cauzione.
Assange libero, ma rimarrà in carcere
Per ora però rimarrà in carcere: la Svezia ha annunciato che presenterà ricorso e il 39 enne australiano non riguadagnerà la libertà finché i giudici non si saranno pronunciati. Oggi comunque per Assange e i suoi sostenitori (in aula era presente anche la madre, Christine Assange, direttamente arrivata dall’Australia) è stata una giornata vittoriosa.
Libertà su cauzione – Nell’aula di Westminster, stracolma di giornalisti e sostenitori, alla lettura della sentenza, il 39 enne australiano, che nega ogni addebito, ha mostrato il pollice verso l’alto, in segno di vittoria. Il giudice distrettuale Howard Riddle ha concesso la libertà ad Assange dietro il pagamento di una sanzione di 240 mila sterline, pur imponendo alcune restrizioni: Assange avrà l’obbligo di domicilio nella tenuta di campagna di un suo sostenitore, potrà uscire solo ad orari prestabiliti, dovrà indossare un braccialetto per essere sempre localizzabile; andrà a vivere nelSuffolk, in Inghilterra orientale, a casa di Vaughan Smith, un ex ufficiale dell’esercito che ha fondato il London’s Frontline Club, un’organizzazione di stampa indipendente. Il giudice ha spiegato che rispetto alla prima udienza del 7 dicembre si è attenuato il pericolo fuga. Tuttavia ha imposto per Assange l’obbligo di firma in un commissariato ogni giorno alle 18 e il divieto di uscire di casa dalle 10 del mattino alle 14 e dalle 22 alle due del mattino successivo. Assange dovrà anche consegnare il passaporto e ripresentarsi il prossimo 11 gennaio per l’udienza sulla eventuale estradizione in Svezia. Prima della scarcerazione dovranno essere anche depositate le 200mila sterline (250mila euro) della cauzione, più il contributo di due garanti (20mila ciascuno). Uno dei suoi avvocati, Mark Stephens, ha spiegato non che non è possibile dare un assegno per la cauzione e dunque dovrà trovare il denaro in contante in poche ore. Non sarà difficile considerato quanti sono scesi in campo per garantire sostegno all’australiano. Molti erano presenti anche oggi in aula: il regista Ken Loach, Bianca Jagger, l’ex modella che è stata moglie di Mick Jagger, il giornalista John Pilger, l’attivista progressista Jemima Khan. Ventimila dollari li ha offerti anche Michael Moore . PERSONAGGIO DELL’ANNO – Intento i lettori del Time hanno eletto Julian Assange “Il personaggio dell’anno”con 382mila voti (sul milione e 240mila preferenze espresse dai lettori del magazine), ampiamente davanti il premier turco Recep Tayyip Erdogan e Lady Gaga. L’ultima parola per decidere la persona più influente dell’anno spetta ai redattori del settimanale, che potrebbero però boicottarlo considerando le recenti polemiche che lo hanno coinvolto. L’annuncio ufficiale sarà fatto mercoledì sera. In “corsa”, ci sono anche il presidente Barack Obama, il “patron” di Apple, Steve Jobs; il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, il sito web “The unemployed American”; e persino i 33 minatori cileni .

Colpo a Las Vegas. Ladro-motociclista ruba più di un milione di dollari

Un ladro ha rubato in un casinò a Las Vegas ed è scappato su una moto con circa 1 milione di dollari (il valore dei gettoni da gioco).
Colpo a Las Vegas. Ladro-motociclista ruba più di un milione di dollari
La polizia ha detto che il sospetto è andato al casinò Bellagio indossando un casco da integrale da moto e si è diretto immediatamente ad un tavolo da gioco.
“Ha estratto una pistola, ha detto a tutti di non muoversi e ha preso circa 1,5 milioni di dollari 
in fiches del casinò”, ha detto una portavoce.
“Il sospetto poi 
è corso verso la moto ed è scappato in direzione ovest, versoFlamingo Boulevard”.
MGM Resorts, che possiede il Bellagio, ha confermato la rapina 
è realmente avvenutama ha rifiutato di fornire ulteriori particolari.
La polizia ritiene che l
o stesso individuo possa avere rapinato il Las Vegas SuncoastCasinò poker room la settimana precedente, per un bottino di circa 20.000 dollari (infiches).
Per il ladro sarà comunque difficile spendere il bottino rubato al casinò Bellagio, dato che le fiches sono personalizzate ed in genere non possono essere cambiate.
Le norme statali consentono comunque di riscattare le fiches dei casinò da altri casinò consociati, anche se vi sono alcune restrizioni.
L
a rapina è stata la decima nei casinò di Las Vegas quest’anno, ma si è trattato di una cosa insolita a causa della sfrontatezza del ladro e delle modalità del furto.

Detenuto evade dal carcere spedendosi in un pacco postale

Una fuga degna di Edmond Dantes. O forse della banda Bassotti. Ma se il protagonista del romanzo di Dumas si chiudeva in un sacco per cadaveri e si faceva buttare in mare, un detenuto di un carcere tedesco ha pensato che le poste teutoniche fossero un mezzo più efficiente e per fuggire dalla prigione di Willich si è letteralmente spedito.
Detenuto evade dal carcere spedendosi in un pacco postale
Il detenuto infatti si è infilato in un grosso pacco con tanto di mittente e destinatario. Lo scatolone è stato caricato insieme al resto della corrispondenza su un autocarro e così Ysar Bayrak, un trentasettenne spacciatore di droga che doveva scontare ancora tre anni, ha lasciato il complesso situato nel land del Nordreno-Westfalia.
LA FUGA – Il quotidiano tedesco «Bild» riferisce che dopo aver percorso un buon tratto di autostrada il conducente si è accorto dallo specchietto retrovisore che il telone di fondo dell’automezzo svolazzava liberamente. Ha accostato per fissarlo e si è accorto che sul pianale di carico c’era un grosso pacco di cartone aperto e vuoto. Avvertita immediatamente per telefono, la direzione del carcere ha fatto l’appello e ha scoperto che Bayrak era diventato uccel di bosco. La fuga del detenuto è stata favorita dal fatto che nel carcere di Willich, una struttura costruita oltre un secolo fa, manca l’abituale detector a raggi infrarossi, in grado di segnalare anche i battiti cardiaci di persone nascoste nei carichi in uscita. Con un certo spirito di rassegnazione la direttrice dell’istituto di pena, Beate Peters, ha spiegato che si sta indagando se il fuggiasco sia stato aiutato da alcuni complici, anche se ha dovuto ammettere che «i detenuti non sono purtroppo molto loquaci».
Fonte: Corriere.it

L’ultima lettera di Benito. Un libro che fa luce su un carteggio segreto da sessant’anni

Da Mondadori è uscito il libro L’ultima lettera di Benito di Pasquale Chessa e Barbara Raggi. Il volume ripercorre le vicende della Repubblica di Salò attraverso il carteggio tra il duce e la Petacci.
L'ultima lettera di Benito. Un libro che fa luce su un carteggio segreto da sessant'anni
Dall’epistolario, conservato per sessanta anni presso l’Archivio Centrale dello Stato, emerge una versione inedita di Mussolini che, a quanto pare, al di là dell’immagine ufficiale di superficie, ha abusato del suo ruolo e del suo potere per favorire parenti e conoscenti, secondo una tipica e deleteria, nonché radicata usanza nazionale. In particolare sono i dossier su Marcello Petacci, fratello di Clara, a mettere in evidenza la figura di un uomo definito quale trafficante di valuta ed affarista al quale poi Mussolini concede trattamenti di favore. Anche la figura di Clara esce da questo carteggio sotto altra veste: non solo confidente sentimentale, ma anche consigliere politico, interprete privilegiata del pensiero del duce in quanto sua prima amante in carica. Amore e politica, militanza e passione, sesso e ideologia: la relazione tra Clara e Benito a Salò non è stata una semplice storia d’amore perchè la politica ne è stata il motore sino alla fine, sino a quel 29 aprile 1945 a Piazzale Loreto

Studentessa Inglese trova moneta del futuro con la data 2011


La 17enne Sarah Legg da Fareham è rimasta piacevolmente sorpresa dopo essersi accorta di essere in possesso di una moneta ‘proveniente dal futuro’.
Sulla rarissima moneta da 50 pence, è infatti inciso l’anno 2011 che evidentemente non è ancora arrivato.
Moneta dal futuro
Moneta dal futuroLa giovane ragazza ha dichiarato di aver ricevuto la preziosissima moneta dalla cassiera del bar del College nel quale era andata a pranzo alcuni giorni fa.
“Ho comprato qualcosa da mangiare a scuola e quando mi hanno dato il resto, ho pensato che la moneta era davvero molto lucida e splendente, così l’ho guardata meglio. E’ stata una sorpresa vedere che sulla moneta c’era una data del futuro, mi è sembrato di aver viaggiato nel tempo. Inizialmente sono rimasta un po’ shockata e l’ho mostrata a tutti i miei amici.” – ha raccontato Sarah.
Gli specialisti sono incerti sulla provenienza della moneta, tutti concordano sul fatto che quella moneta teoricamente non dovrebbe essere ancora in circolazione e alcuni azzardano possa trattarsi di una delle 29 diverse monete che verranno realizzate in vista delle Olimpiadi del 2012.
Rob Davies, appassionato di numismatica ha spiegato: “Questa moneta è molto inusuale e la ragazza dovrebbe tenerla con se. Non sono in grado di quantificare il reale valore del pezzo ma sicuramente è una moneta molto speciale.
A quanto pare nonostante l’anacronismo, la moneta è perfettamente legale ed utilizzabile e Sarah spera di riuscire a venderla a qualche collezionista per poter raccimolare qualche soldo e aiutare la famiglia a pagare le tasse universitarie.

giovedì 16 dicembre 2010

Ricercato, chiede un passaggio alla polizia per consegnare della droga. Arrestato

Il 21enne Theodore Milner di Philadelphia non passerà certo alla storia come uno dei ricercati più acuti della storia. Infatti, il giovane si trovava in auto con un amico, quando sono rimasti senza benzina. I due si sono avviati a piedi verso il distributore più vicino.
Ricercato, chiede un passaggio alla polizia per consegnare della droga. Arrestato
Solo che (e questo i ricercati di solito non lo fanno…) quando  hanno visto un’auto della polizia hanno pensato bene di chiedere un passaggio. Il poliziotto, ai loro cenni, si è immediatamente fermato. I due hanno spiegato di essere rimasti senza benzina e di avere bisogno di un passaggio fino ad un distributore.
L’agente si è detto disponibile ma, come prevede una legge della Pennsylvania(che evidentemente i due non conoscevano) ha dovuto loro chiedere i nomi e fare una ricerca sul computer di servizio per identificarli, prima di consentire loro di salire in auto. La legge lo richiede per questioni di sicurezza degli agenti di polizia.
Alle verifiche dell’agente, è emerso che Milner era ricercato per ben tre distinti reati. Il giovane è stato immediatamente arrestato.
Ma non finisce qui: al momento dell’arresto, Milner è stato perquisito: addosso gli sono state trovate 9 bustine di marijuana. Un po’ troppe per giustificarle come utilizzo personale, per cui ora il giovane deve rispondere anche di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Madre manda per errore spogliarellista a scuola per la festa del figlio

Non capita certo a tutti di vedersi arrivare a scuola, mandata dalla propria madre, una spogliarellista.
Madre manda per errore spogliarellista a scuola per la festa del figlio
Eppure è quanto accaduto ad un 16enne di Nottingham, che nel bel mezzo di una lezione si è trovata di fronte una sexy-poliziotta, che a ritmo di musica si è spogliata, rimanendo in reggiseno e slip, sculacciando lo studente con il frustino, di fronte agli attoniti compagni e professori, che non riuscivano a credere ai propri occhi. Solo quando la spogliarellista ha chiesto al ragazzo di spalmarle della cremasolare sul sedere, la professoressa è riuscita a recuperare l’uso della parola e fermare lo spettacolo.Questa curiosa scena è stata causata da un equivoco tra la madre e l’agenzia che aveva contattato: infatti la donna aveva intenzione di fare uno scherzo al figlio, mandando a trovarlo in classe un uomo vestito da gorilla, o con qualche altro vestito “divertente”. Probabilmente l’agenzia ha equivocato il concetto di divertente, ma il ragazzo può quindi considerarsi fortunato a non aver ricevuto la visita di uno spogliarellista, cosa che probabilmente l’avrebbe imbarazzato in modo ancora maggiore…

Vive in aeroporto aspettando l’amore conosciuto in chat

Due settimane in aeroporto, nutrendosi grazie alla generosità degli operatori di volo, lavandosi nei bagni del terminal. Il protagonista di questa storia è un cittadino tedesco, Heinz Muller, 46 anni, da 14 giorni “ospite fisso” al Sao Paulo Airport, inBrasile.
Vive in aeroporto aspettando l'amore conosciuto in chat
L’uomo, ex pilota, è rimasto senza un soldo e non sembra intenzionato a lasciare il terminal. A quanto pare, Muller si era recato in Brasile nella speranza di incontrare una donna conosciuta su internet. La bella internauta sarebbe però scomparsa, infrangendo il cuore dell’ex pilota. Secondo i più romantici, è la speranza di vederla comparire all’imporvviso a tenerlo inchiodato al terminal. Come non pensare al noto film con Tom Hanks del 2004, quando proprio in un terminal nacque un amore…
Fonte: LaRepubblica

Agenti donna in minigonna per far rallentare gli automobilisti

PRAGA – Le autorità locali sostengono che con dei cartoni a grandezza naturale di agenti di polizia donna in minigonna, collocati lungo le strade, sono riusciti a rallentare la velocità degli automobilisti in diversi centri abitati delle città ceche.
Agenti donna in minigonna per far rallentare gli automobilisti
Il sindaco della città di Mrakotin, Miroslav Pozar, ha detto che molti automobilisti, lui compreso, giovedì scorso hanno sistematicamente rallentato quando hanno avvistato, da lontano, le sagome di tali ufficiali.
Pozar ha inoltre sostenuto che ciò è accaduto perché gli automobilisti volevano guardare le gambe dell’ufficiale, piuttosto che la sua uniforme.
Nella vicina Myslotin, invece, i dj di una radio locale hanno recentemente fornito l’ufficiale donna di una giacca a vento ed un cappello per aiutarla a scaldarsi, ma tali oggetti sono stati rubati dopo appena un giorno, lasciando di nuovo gli agentidonna in minigonna.
Qualcun altro, invece, non accontentandosi di guardare, ha pensato bene di fuggire con l’ufficiale stesso… di cartone, però!

Teste di cuoio francesi liberano bambini di una scuola meterna in ostaggio di un pazzo

Una mattina all’insegna della follia e del  terrore in Francia, dove cinque bambini e la loro insegnante di una scuola materna di Besancon, nell’est del Paese, sono stati tenuti in ostaggio per oltre quattro ore da un giovane squilibrato, sino alla  loro definitiva liberazione, intorno alle 12:45, con conseguente cattura del folle da parte della polizia.
Teste di cuoio francesi liberano bambini di una scuola meterna in ostaggio di un pazzo
Il giovane, di appena 17 anni, si era introdotto nell’asilo attorno alle 8.30 di ieri mattina armato di due sciabole. Inizialmente ha preso in ostaggio 20 bambini, un’insegnante ed un’assistente. Dopodiché ha prima rilasciato 5 bambini, poi altri 10.
Dopo l’irruzione delle teste di cuoio francesi nei locali della scuola, il ragazzo ha cominciato a trattare per telefono con un negoziatore chiedendo un’arma per togliersi la vita. Diverse fonti hanno confermato che il ragazzo è in cura psichiatrica ma che avrebbe sospeso i farmaci. Attorno alla scuola è stato subito dispiegato un imponente numero di agenti di polizia, mentre Luc Chatel – ministro dell’Istruzione – si è recato sul posto. ”E’ un immenso sollievo”, ha commentato il ministro dopo la liberazione dei ragazzi, rendendo omaggio al coraggio degli agenti e del personale scolastico.
Il ministro ha anche riferito che lo squilibrato è ora nelle mani della polizia. I cinque bambini, tutti sani e salvi, sono usciti dalla scuola mano nella mano, e hanno ritrovato i loro genitori. Le autorità francesi hanno anche predisposto una équipe di sostegno psicologico.

Tenta di rapinare una vecchietta, ma gli cade la pistola, ed è l’anziana a recuperarla…

Probabilmente pensava che fosse un colpo facile, Raymond Lewis Shepard, quando ha deciso di rapinare un’anziana in un parcheggio di un supermercato, la 69enne Carol J. Costello.
Tenta di rapinare una vecchietta, ma gli cade la pistola, ed è l’anziana a recuperarla…
Shepard, con un complice, ha tagliato la strada all’auto della donna,  ha estratto la pistola e con il calcio dell’arma ha rotto il finestrino. Solo che nell’operazione la pistola gli è sfuggita di mano, finendo in grembo alla donna, che prontamente ha impugnato l’arma e glie l’ha puntata contro.
Shepard allora ha pensato bene di darsela a gambe correndo alla macchina del complice, ma nella concitazione ha anche perso il telefono cellulare, che la polizia ha utilizzato per rintracciarlo ed arrestarlo.

Non gli piace la foto della polizia, ricercato ne manda una più ”bella”

Non teme di essere preso Matthew Maynard, 23 anni, ricercato dalla polizia gallese per una rapina a Swansea, nel Galles del sud.
Non gli piace la foto della polizia, ricercato ne manda una più ''bella''
Lo ha dimostrato telefonando alla redazione di un quotidiano locale, lamentandosi per la foto che era stata utilizzata accanto al suo nome nella pagina dei ricercati. Non contento, ha pensato bene di mandare lui stesso una foto a dir poco provocatoria.
Lo scatto, infatti, lo ritrae davanti ad un furgoncino della polizia, con la scritta “Police” bene in evidenza. Maynard ha mandato la foto direttamente dal suo cellulare, senza preoccuparsi minimamente di essere rintracciato. Le autorità hanno comunque acconsentito alla pubblicazione della fotografia, nella speranza che possa facilitare l’identificazione dell’impavido fuggitivo
Fonte: LaRepubblica

Ricerca: i bevitori di caffè “vedono più facilmente i defunti”

Uno studio inglese ha evidenziato come un alto consumo di caffeina faciliti il verificarsi di allucinazioni. Ma la cosa particolare è che queste allucinazioni sarebbero legate in particolare alla visione di defunti, o quantomeno alla percezione della loro presenza.
Ricerca: i bevitori di caffè “vedono più facilmente i defunti”
La frequenza con cui queste allucinazioni si verificherebbero tra chi consuma molto caffè (sette o più tazzine al giorno) sarebbe infatti tripla rispetto a chi consuma una tazzina al giorno.
Secondo i ricercatori, questa relazione sarebbe da collegarsi ad una maggiore produzione di un ormone, il cortisolo, negli alti consumatori di caffè.

Incidente diplomatico tra Estonia e Lettonia, cancellato il Natale!

Chi ha inventato l’albero di Natale? Ne discutono, come ogni anno in questo periodo, l’Estonia e la Lettonia.
Incidente diplomatico tra Estonia e Lettonia, cancellato il Natale!
Secondo l’Estonia il primo albero di Natale della storia sarebbe stato piantato e adornato a Tallin, nel 1441. Secondo la Lettonia invece il primo fu il loro, piantato a Riga nella piazza principale, nel 1510.
In diverse interviste i sindaci delle due citta’ si sono punzecchiati sulla questione, ma fortunatamente i rapporti diplomatici (e il Natale!) non sono a rischio: l’Epifania tutte le polemiche si porta via.
Fonte: jacopofo.com